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PROGETTO LUNGOMETRAGGIO MICROCOSMO

Il progetto “Microcosmo” nasce nel 2008 da Rocco Riccio, regista torinese, dopo l’esperienza di “ISOLE” lungometraggio autoprodotto realizzato nel 2006, ambientato nella provincia torinese e uscito nelle sale nel 2007 dopo vari esperimenti di autodistribuzione, e “Ampelman”, ultimo cortometraggio dello stesso regista, realizzato nel Novembre 2007, dove per tipologia di struttura narrativa e di sceneggiatura rappresenta una sorta di prova tecnica per quello che successivamente sarebbe diventata una storia corale dentro un’unica storia. Infatti il film Microcosmo nasce come l’unione di 4 episodi ambientati nella medesima giornata vissuta nella città di Torino. Episodi a sé stanti, come situazioni, personaggi, luoghi, generi filmici, ma che troveranno un epilogo comune notturno all’interno di un’unica scena che li raccoglierà tutti assieme. L’intento è quello di voler raccontare da vicino 4 storie di vita quotidiana che avvengono nella stessa città, ognuna con le sue problematiche, in cui i protagonisti sono alle prese con il proprio percorso formativo che li porterà nell’arco della stessa giornata ad affrontare e forse a superare quei piccoli grandi drammi interiori che da tempo li accompagnano, che si perdono nella grandezza e nella molteplicità di una grande città fino quasi a scomparire se visti da un ottica distante. L’obiettivo è utilizzare l’occhio della telecamera come veicolo di avvicinamento a delle vite che sembrano quasi non esistere, dove la moltitudine nasconde le differenze e le parti di cui è composto, raccontare il microcosmo che vive, respira e scalpita dentro quel grande macrocosmo che vediamo dall’alto. E’ un entrare in profondità nella giornata dei 4 protagonisti alle prese con situazioni sociali diverse, per età, per appartenenza sociale, per cultura, per nazionalità.

Sinossi Collettiva


4 storie si intrecciano in una giornata di una Torino contemporanea. Un ragazzo in continua lotta con se stesso e con il mondo dopo una fastidiosa giornata lavorativa fa uno strano incontro al suo rientro a casa, un extracomunitario che vive di espedienti e lavoretti apprende la notizia dell'arrivo a sorpresa di sua moglie, a cui ha sempre raccontato menzogne circa la sua vita in Italia. Un operaio metalmeccanico sequestra per un giorno la sua fabbrica in seguito alla scoperta di un suo imminente licenziamento. Una ragazza universitaria scopre una parte di se che non esisteva dopo il suo primo e unico fallimento scolastico. Un giorno speciale,come quelle di tante vite, nelle personali storie di vita quotidiana che sembrano confondersi tra migliaia e migliaia fino quasi a scomparire. Vite viste da dentro, come una lente d’ingrandimento che osserva tutto. Le piccole cose, le piccole gioie, i piccoli drammi che ognuno porta con se nel suo silenzio e che nel suo silenzio ogni giorno vive, cercando motivi e soluzioni. Le ricerche sono complesse ma portano sempre a qualcosa, a un’azione che non sempre è immediata. Un’azione che latita da qualche parte, e che ha bisogno di qualcosa per uscire, un piccolo grande elemento scatenante che porta alla percezione di un cambiamento. O alla sensazione di un cambiamento. E’ la vita stessa e le sue complesse relazioni con altre vite che mettono in luce l’importanza dell’assaporare i singoli momenti, nelle sue variegate forme, negli appuntamenti impossibili, nelle sorprese, nella ricerca, nei sensi di colpa, nel riscatto, nella rivincita personale.

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